Il Blog del Della: trasferito su blog.ildella.net

Libertà di espressione e collaborazione, dall’Open Source al Social Networking. Pensieri e informazione da Daniele Dellafiore.

Untitled

Pay, get paid and keep track of everything with Expensify and Freshbooks

As my business and my overall understanding of "how thing works" grows, I can make serious choices about the right tool to simplify my work life.
This morning was the case of expenses report and keep track of clients, projects and billable activity with automatic invoice generation.

My choice falls on Expensify for the first problem and Freshbook for the second. Expensify features a Freshbooks and Google Apps integration, that's a great plus. Both have mobile apps for Android.

Expensify will keep track of all the expenses in a fashioned modern way. I can take a picture of any receipt and send it to Expensify with the mobile app and everything gets archived and ready for my accountant. Expensify has his own android app by the way and is set up in minutes. I just could not complete the credit card import (couldn't find Visa) and Google App connection. Anyway, the support team already contected me, as a new customer, and I'm sure they will sort those issue out for me soon.

Freshbooks is a light project manager with a nice, simple and modern interface: is super easy to create clients, projects, task and send a new invoice with the billed hours to the client. It does not add entropy to your process but offer a nice and compact way of what is going on in your company. There are different mobile apps, I chose TimeDroid, which offer a free and a cheap pro version.
 
I already knew about those product, so I did not have to research. It took me just a few hours to set up everything and be ready to work with both services, integrated and with mobile version set up.

Now I can start to do some actual work and spend some money!

Fotocopie

Io non so usare una fotocopiatrice. E’ un mio vezzo.
Ho dovuto fotocopiare il passaporto per l’accesso al servizio online
della cassa Ingegneri.
La cosa la considero un triplo ossimoro. Soprattutto la prendo come
una offesa personale.

Ora dovro’ spedire un modulo compilato a mano, contentente dati
ridonandanti gia’ contenuti sulla copia del documento. Spedirlo nel
senso di buca delle lettere.
Credo non ce ne siano piu’ in citta’. Ero certo non esistessero piu’.

E’ stata la cosa piu’ umiliante dell’intero anno.
Vivere nella preistoria e’ desolante.

Lightweight project management web tool

Ok I am searchiing for something like this since a lot. This spring I evaluated three tool, Huddle, Deskaway and another one I do not remember but they did not fulfill my very basic needs.

Since then on my Diigo page under "project management" there are six new tools, and I discover another couple today.
Now let's make it quick, I do not need much. I'd like a light task management and some sort of topic-centered conversation flow. Single project is ok, I can always open a new account or space for another project.

1. For light task management I mean writing one line/click task creation, assign/involve people with a twitter like syntax "Hey @jonny what do you think about this?"
2. For topic-centered conversation flow I mean I need some categories/tags, some "flow marker" like "engeineering" or "analytics" or "business development" and so on.

I think this can be described just as Twitter along with its List and Search and Mentions, with a very simple and plain task lifecycle management in addition.

I now have to try tweambox, shareflow, theflowr.com, wedoist, kohive, skylightit.com
Anyone want to help? :)

4 anni

Il mattino del 11 settembre 2006 uscii per andare a fare la spesa. Era
lunedi, ero tornato da meno di 48 ore dal Messico, viaggio successivo
a una laurea strappata al fotofinish nel luglio di quell’anno.
C’era il sole ed ero leggero come raramente prima.

Non faccio a tempo a uscire dal cortile che squilla il vecchio Nokia.
Sono quasi le 11 ed e’ Gianugo che sostanzialmente mi dice “allora,
quando cominci?”. Sourcesense era appena stata fondata e io vi avevo
lavorato part time qualche mese quella primavera. Ci ero arrivato
tramite Renzo, contattato a un JUG un anno prima. All’epoca oltre a
lui e Gianugo c’era veramente poca gente.

Quel giorno compivo 29 anni e iniziavo il mio primo lavoro stabile.
Ora, quattro anni dopo, Gianugo ha lasciato Sourcesense da qualche
mese e ha annunciato, qualche minuto fa su Twitter, che andra’ a
lavorare a Redmond. Per la Microsoft.
Io lasciai l’azienda molto prima, nell’ottobre del 2007, seguii la mia
strada. Ci furono timidi tentativi di dissuadermi ma dopo tempo posso
dire che per il tipo di persona che sono fu una ottima decisione.

Quattro anni esatti dopo, per una serie di combinazioni e coincidenze
che e’ inutile persino tentare di spiegare, questi giorni sono per me
decisivi eppure sereni come quelli di quattro anni fa. Cosi uguali e
cosi’ diversi. Non c’e’ niente che li lega davvero, eppure li sento
tanto vicini che l’annuncio di oggi di Gianugo e’ stato
quell’occhiolino del destino che mi ha fatto rievocare questo pezzo di
storia.

4 anni

Il mattino del 11 settembre 2006 uscii per andare a fare la spesa. Era
lunedi, ero tornato da meno di 48 ore dal Messico, viaggio successivo
a una laurea strappata al fotofinish nel luglio di quell’anno.
C’era il sole ed ero leggero come raramente prima.

Non faccio a tempo a uscire dal cortile che squilla il vecchio Nokia.
Sono quasi le 11 ed e’ Gianugo che sostanzialmente mi dice “allora,
quando cominci?”. Sourcesense era appena stata fondata e io vi avevo
lavorato part time qualche mese quella primavera. Ci ero arrivato
tramite Renzo, contattato a un JUG un anno prima. All’epoca oltre a
lui e Gianugo c’era veramente poca gente.

Quel giorno compivo 29 anni e iniziavo il mio primo lavoro stabile.
Ora, quattro anni dopo, Gianugo ha lasciato Sourcesense da qualche
mese e ha annunciato, qualche minuto fa su Twitter, che andra’ a
lavorare a Redmond. Per la Microsoft.
Io lasciai l’azienda molto prima, nell’ottobre del 2007, seguii la mia
strada. Ci furono timidi tentativi di dissuadermi ma dopo tempo posso
dire che per il tipo di persona che sono fu una ottima decisione.

Quattro anni esatti dopo, per una serie di combinazioni e coincidenze
che e’ inutile persino tentare di spiegare, questi giorni sono per me
decisivi eppure sereni come quelli di quattro anni fa. Cosi uguali e
cosi’ diversi. Non c’e’ niente che li lega davvero, eppure li sento
tanto vicini che l’annuncio di oggi di Gianugo e’ stato
quell’occhiolino del destino che mi ha fatto rievocare questo pezzo di
storia.

S04E01

CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP
CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP
CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP
CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP
CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP
CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP
CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP
CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP
CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP
CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP
CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP
CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP
CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP
CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP
CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP
CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP
CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP
CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP
CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP
CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP

Giugno: stabilita'

Con la vita che faccio e i guai in cui mi caccio, l'ambizione piu' grande e' un periodo di stabilita' che superi le due settimane.
Oggi, dopo mesi e mesi di attivita' e svolte piu' o meno fruttuose posso attendermi un giugno stabile. Non ho ancora visibilita' oltre ma un mese e' gia' un sacco.

Cosa sto facendo… alcune cose non le posso ancora dire, comunque questo e` quando.
Spendo una meta' della settimana a fare un lavoro standard, consulenza su sviluppo software, roba ecommerce mediamente noiosa per grosse aziende. Buono rispetto alla media delle cose che ti puo' capitare di fare nel settore a Milano.

L'altra meta' della settimana, e parlo solo della settimana lavorativa ufficiale, la trascorrero' presso i nuovi uffici della neonata Bloonn, seguendo attivita' sia personali che per la stessa Bloonn.
Ad aprile ho infatti iniziato a seguire lo sviluppo di alcuni dei nuovi prodotti della serie Keepod. Quanti e quali saranno non posso ancora dirlo ma i primi due mesi ci hanno gia' portato a un ottimo punto nella definizione e realizzazione delle nuove piattaforme software e hardware (io ho contribuito solo alla prima). Abbiamo dei prototipi interni e puntiamo di averne di definitivi da mostrare all'esterno prima dell'estate, quando i prodi ragazzi di Bloonn saranno a Shangai per mostrare Keepod al mondo. Quella con Bloonn e' per me ora una collaborazione parziale e temporanea con la prospettiva e la speranza di entrambe le parti per farla diventare piu' stabile nel corseo dell'anno. L'avventura e' appena cominciata.

A margine, si fa per dire, mi sto dedicando ad altre due iniziative che ho personalmente contribuito a ideare fin dai primi passi.
Il primo e` Artivio, il social network per professionisti e appassionati di arte, ora sul rettilineo di arrivo per il lancio con la messa online della preview privata ad inviti prevista per la fine di giugno. Di questo parlero' su un canale dedicato molto presto.
Un secondo progetto e` ancora top secret, e sara` sempre un servizio web. Appena avremo un prototipo interno soddisfacente valuteremo la tempistica per parlarne pubblicamente ma confido che inizieremo a farlo presto: i progetti che restano attorno a un tavolo ristretto per troppo tempo sono progetti gia` morti.

Tanta carne al fuoco e nonostante la quasi costante paura di perdere il filo del discorso in una o piu` attivita`, per ora stiamo reggendo e anzi anche iniziando a coinvolgere altri nelle mie avventure.

Non vedo l'ora di iniziare a parlare di Artivio e del secondo progetto, per non parlare di quando potro` discutere pubblicamente dei nuovi Keepod!

Avanti tutta.

http://www.youtube.com/v/PEQxEJ5_5zA&hl=en&fs=1

PS:
Sta mattina ho fatto mezz'ora di ginnastica prima di andare in ufficio, svegliandomi alle 8:30. Ho mancato la corsa ma e' un inizio. Considerato che la condizione del mio fisico si poteva definire solo come "barile di lardo" da oramai un mese, non vi era alternativa se non una svolta forte nel regime di vita. Dopo lo scorso anno in palestra, ora so cosa fare e come farlo. Vediamo se tengo tutto il mese

Caro Jobs

Giusto qualche giorno fa ho parlato dello scontro tra Apple e Adobe che sta intrattenendo milioni di telespettatori.
Ed ecco che Tu in persona te ne esci ora con un pezzo che mi casca… a fagiuolo.

In linea generale, hai solo ragione e tutto il succo del tuo messaggio puo' essere riassunto nella immortale affermazione: "cazzi vostri, rocknroll!". Rivolto ad Adobe, naturalmente.
Adobe puo' pure schiattare, hanno volute mantenere il loro dannato monopolio con Flash e continuano a monopolizzare il mercato con le loro dannate suite grafiche, sicuremente eccellenti, che costringono una marea di persone a continuare ad usare Windows? Be' e' inevitabilmente arrivarto il loro turno di rosicare e sinceramente, nessuno li piangera' troppo.

Ma veniamo a te. Innanzitutto, il righello potevi anche lasciarlo a casa. Questa gara tra voi e Adobe per vedere chi e' piu' Open e' davvero ridicola. Siamo sinceri: il tuo contributo all'Open Source e al Free Software e' sostanzialmente nullo se consideriamo la dimensione della tua azienda. Certo, avete fatto WebKit. Certo, magari evitare di chiamare "a small open source project" KHTML, da cui voi avete poi eroicamente estratto uno "standard for mobile web browser". Un po' di rispetto per chi ha fornito al mondo  e alla tua azienda una tecnologia che cosi' non hai dovuto pagare di tasca tua.

Parliamo del vostro intero sistema operativo basato su BSD? Neppure una parola e che mi risulti, nessun contributo significativo. Magari me lo sono perso io pero', il fatto che tu non lo abbia citato mi pare abbastanza esplicativo.

Supportare standard aperti come HTML5 e soci non e' prova di essere open, e' solo prova di non essere stupidi: sarebbe come pensare di poter spingere la propria rete privata contro Internet negli anni 90, Come dici, la Microsoft lo fece? Be'… Insomma sareste rimasti emarginati come succedera' ora ad Adobe. Bullarsi di essere piu' Open di loro e' come se io mi bullassi di poter prevalere fisicamente su un bimbo di tre anni in scarse condizioni fisiche.

Ma veniamo ai tuoi prodotti. Io non posso usare iPhone e soci perche' non funzionano su Linux. Il tuo benedetto iTunes mi fa scaricare musica compressa con un formato proprietario Apple, protetto da DRM. Sui tuoi player audio non posso ascoltare i formati ad alta qualita' perche' non li supporti e mi tocca ascoltare lo schifo a bassa definizione.

Potrete anche usare standard alcuni standard Open ma la realta' e' che quello che manca del tutto e' l'interoperabilita'. Se mi piace l'iPhone ma non il resto dei prodotti Apple, di fatto l'iPhone rendera' pochissimo. Perche' non si sincronziza con niente che non sia qualcosa che gira su computer Apple. Il che rende, di fatto, anche l'iPhone un prodotto inutilizzabile perche' per funzionare al meglio dipende da tutto un ecosistema apple centrico che io non ho intenzione di avere perche' preferisco usare altro.

Adobe cadra', e succedra' perche' non ha mai voluto essere Open. Non ti e' sfuggito che non essere Open nel decennio scorso ha tagliato le gambe a tanti. Ora, Steve, come 10 anni fa dicevo che essere Open era importante, ti dico un'altra cosa all'alba del nuovo decennio: essere INTEROPERABILI sara' essenziale. Se non lo sarai, saremo qui tra qualche anno a parlare di Apple cosi' come oggi parliamo di Adobe: una grande del passato.

Come oggi accade per i tuoi ex compagni di garage, non saranno in tanti a piangervi.

In bocca al lupo.

Perche' Ubuntu e' meglio di Windows

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.