Liberamente tradotto da (freely translated from) Who forget the past apparso sul blog di PeerPressure:
Non posso evitare di citare quanto riportato da Techdirt in proposito di una cicitazione sul sito della EFF (Electronic Frontier Fundation, ndt) riguardo una pubblicità apparsa sul Capitol Hill della Consumer Electronics Association:
“Intravedo un deterioramento nel mercato della musica Americana… e una serie di altri pericoli per la musica nella sua manifestazione artistica per merito, o piuttosto per colpa, del moltiplicarsi di vari macchinari per riprodurre musica…” -John Philip Sousa on the Player Piano (1906)
“Il pubblico non comprerà canzoni che può ascoltare praticamente a piacimento semplicemente aggiustando il sintonizzatore della radio” -Record Label Executive on FM Radio (1925)
“Ora noi ci stiamo scontrando con un nuovo e pericolosissimo assalto alla nostra sicurezza fiscale, alla nostra vitra economica e lo stiamo affrontando per via di una cosa chiamato registratore a cassette” -MPAA on the VCR (1982)
“Quando i produttori accordano al pubblico il diritto di registrare a casa… non solo l’artista si getterà il cappio al collo, non solo non ci saranno più dischi da incidere, [oltre a questo] il pubblico innocente sarà facilmente reso accessorio nella distruzione della nostra industra” -ASCAP on the Cassette Tape (1982)
Ora confrontate con le apocalittiche affermazioni esternate dal direttore esecutivo di MPAA (Motion Picture Association of America, ndt) Fritz Attaway per giustificare le oppressive scelte per i consumatori. Divertente, vero?
Ottobre 18, 2007 at 4:01 pm
[...] ma per una volta mi concedo questo vezzo. Riesumo dal repertorio un paio di articoli. In “chi dimentica il passato…” mi limito a tradurre un ragazzo che ha notato una curiosa coincidenza riguardo [...]
Novembre 9, 2007 at 2:36 pm
[...] am aware Novembre 9th, 2007 — ildella … Trent, from a long time, and for sure I am not the only one, this is the reason why Radiohead ended up to make that [...]
Gennaio 22, 2009 at 2:35 pm
[...] ma per una volta mi concedo questo vezzo. Riesumo dal repertorio un paio di articoli. In “chi dimentica il passato…” mi limito a tradurre un ragazzo che ha notato una curiosa coincidenza riguardo [...]