Il Blog del Della (2005 – 2010)

Libertà di espressione e collaborazione, dall'Open Source al Social Networking. Pensieri e informazione da Daniele Dellafiore.

Presa di posizione

Ogni periodo storico ha i suoi cambiamenti. In questi anni uno dei più incisivi è quello legato alle nuove possibilità offerte dalle tecnologie legate alla Scienza dell’Informazione nella sua accezione più generale. La reale entità del cambiamento non è facilmente percepibile. La possibilità di scambiarsi grosse quantità di informazioni in poco tempo, la possibilità sempre più diffusa di poter gestire e manipolare quelle informazioni sta mettendo in crisi meccanismi decennali. Questi meccanismi erano oramai talmente radicati nella mentalità comune da essere assunti a principi.

Da qualche anno assistiamo quotidianamente a tentativi più o meno maldestri di proteggere la distribuzione di prodotti legati al mondo della musica, del cinema, del software, della letteratura. Al di là di pochi esempi in cui si cerca di proteggere l’arte o l’artista in questione, la maggior parte delle iniziative mira a proteggere l’industria, il meccanismo, mira a non far cambiare il modo in cui le persone percepiscono l’essenza di un certo bene.
Purtroppo però tutti quei tentativi si sono rivelati fallimentari. Sofisticati meccanismi di protezione bypassati in pochi giorni, caccia continua a chi scambia prodotti che porta sempre più persone a conoscere ed utilizzare metodi per scambiarsi prodotti. L’Industria non è stata in grado negli ultimi cinque anni di reagire in maniera valida a questa grave minacciaâ. I recenti tentativi di sfruttare le attuali tecnologie per vendere prodotti (Napster, iTunes…) si sono rivelati, nel migliore dei casi, discreti successi commerciali ma sono ben lungi dall’aver eliminato i problemi di cui l’industria si è lamentata e ancora più lontani sono dal rappresentare un vero salto in avanti, un vero nuovo modo di sfruttare quanto è offerto dalle attuali tecnologie.

Il punto cruciale del discorso risulta essere il seguente: esiste oggi una facilità di scambiarsi informazioni che era non solo inesistente ma addirittura sconosciuta durante la maggior parte del secolo scorso, negli anni in cui alcuni principi e meccanismi che oggi conosciamo sono nati. Oggi i presupposti per l’esistenza di quei meccanismi e principi non esistono più, sono stati distrutti. Come conseguenza di ciò quello a cui si deve puntare a un nuovo modello, economico, sociale o quant’altro che si basi realmente su quanto è disponibile oggi.
La mia convinzione, non è solo mia, è che tutti avranno da guadagnarci semplicemente assecondando il cambiamento, non ostacolandolo.

Nel corso degli ultimi anni tante sono le opinioni di persone che hanno saputo vedere questa cosa più chiaramente e probabilmente anche prima di me. Ho potuto conoscerle grazie alla Rete. Ricordo che uno degli articoli che ha dato più fiducia ai miei pensieri è stato pubblicato su Punto Informatico e risale a quasi due anni fa, tratto da un ben più lungo articolo di Karl Fogel. Non sono il solo a pensarla così, più passano i giorni e più persone si rendono conto di quello che succede e quando accade, quando cè la presa di coscienza, scatta la voglia di cambiare le cose, scatta la rabbia contro chi cerca di ostacolare il cammino per il solo fine di specularci sopra.

Ogni mattina c’è chi si sveglia e pensa a come limitare altre persone, su molteplici livelli, limitando la facilità con cui le informazioni vengono diffuse, viziando il processo di diffusione, incanalando l’evoluzione culturale, il tutto al solo fine di lucrare il più possibile, spesso mascherando questo fine dietro a principi di cui oramai si è perso il reale significato e valore.
Io non voglio fare questo, io voglio svegliarmi al mattino e pensare a un modo nuovo per esaltare le persone, per esaltare la collettività .

 

“I worry about my child and the Internet all the time, even though she’s too young to have logged on yet. Here’s what I worry about. I worry that 10 or 15 years from now, she will come to me and say ‘Daddy, where were you when they took freedom of the press away from the Internet?'”

— Mike Godwin, Electronic Frontier Foundation

Una risposta a “Presa di posizione

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