Il Blog del Della (2005 – 2010)

Libertà di espressione e collaborazione, dall'Open Source al Social Networking. Pensieri e informazione da Daniele Dellafiore.

Archivi Mensili: gennaio 2007

Bloccato a casa…

Da domenica sera sono blindato in casa con la febbre che per giunta, dopo essermi passata mercoledi, mi è tornata nella notte e ora sono punto a capo. Al ritorno della febbre scatta la terapia antibiotica, prepariamoci per almeno altri cinque giorni in casa…

Riestrarrò dal cilindro degli hobby abbandonati molto tempo fa: ho rilanciato Planescape: Torment… che emozione! Magari mi guarderò pure qualche film…

Bloccato a casa…

Da domenica sera sono blindato in casa con la febbre che per giunta, dopo essermi passata mercoledi, mi è tornata nella notte e ora sono punto a capo. Al ritorno della febbre scatta la terapia antibiotica, prepariamoci per almeno altri cinque giorni in casa…

Riestrarrò dal cilindro degli hobby abbandonati molto tempo fa: ho rilanciato Planescape: Torment… che emozione! Magari mi guarderò pure qualche film…

Exaile rimpiazza Amarok?

Ho letto di Exaile per la prima volta nella weekly newsletter numero 28 di ubuntu fridge. Ho deciso di provarlo dato che ho apprezzato molto amarok ma effettivamente è un po’ pesantuccio e il fatto che sia scritto per KDE si vede… sotto Gnome non è nel suo ambiente.

Exaile invece è per GTK, quindi indipendente dal desktop manager. L’interfaccia è molto simile a quella di Amarok e per quanto meno ricca esteticamente ha grosso modo le stesse funzionalita.

La prima cosa che ho notato è una superiore velocità e un disinteresse verso le funzionalità inutili che servono solo ad appesantire. Una cosa che ho molto apprezzato ad esempio è stato il trovare immediatamente tra le opzioni la checkbox per abilitare il monitoraggio del disco in modo da rilevare nuovi brani.
Dopo aver aggiunto il primo disco, Exaile ha impiegato una frazione del tempo che impiega Amarok a scaricare le immagini della copertina dalla rete… L’interfaccia è in generale molto più veloce e reattiva ai comandi laddove amarok soffriva di una certa pesantezza. Manca qualche funzionalità ma sembrano tutte di minore importanza, dei dettagli che si usano raramente e che in realtà appesantiscono solo l’interfaccia.

In definitiva mi piace questo exaile, ora lo proverò con la libreria completa appena il mio PC finirà l’update da Ubundu Edgy a Feisty.

Finalmente riposo!

Dopo tre settimane, anzi quattro visto che è da Natale che non ci si ferma, tra le più impegnate di sempre, finalmente oggi ho finito e posso concedermi un sacro fine settimana di tutto riposo in campagna. Tornerò domenica sera, dopo aver speso un po’ di tempo con il nuovo giocattolo che Babbo Natale ha portato oggi, fresco e pronto per la trasferta a Firenze di lunedi.

Se tutto va secondo i piani, avrò tempo per scrivere un po’ di più ora: ho già pronto un post sulle tariffe per cellulari comparate a quelle di skype e poi vorrei iniziare a parlare estensivamente di un album che sto ri-ascoltando molto ultimamente. In tutto questo è da tempo devo rimettere online i post dei vecchi blog, ho già scritto del codice per recuperarli dal vecchio database e per spedirli autoticamente su blogger ma l’opera va completata.

Ogni cosa a suo tempo. Per ora campagna sperando in un clima primaverile come quello di oggi. Buon week end a tutti!

WiMax: battaglia?

Le perplessità che ho espresso qualche giorno fa sono naturalmente condivise da altri e dopo le feste è diventato l’argomento più caldo.

Una breve introduzione: WiMAX è un nuovo standard di comunicazione senza fili, wireless appunto, che consente di ottenere connessioni a banda larga. Questo significa permettere a un numero maggiore di persone di accedere alla rete allo stesso modo in cui oggi possono fare i “pochi” privilegiati che vivono in zone servite da un servizio adeguato. La speranza, più che concreta dal punto di vista tecnico, è quella di risolvere quasi completamente il problema del Digital Divide. Gli ostacoli sono tutti di natura politica o economica. Questione di soldi, al solito. Di molti soldi

In Italia, oltre ad essere arrivati tardi (negli altri paesi europei ci sono già offerte commerciali, qui da noi l’asta si terrà nel giugno 2007), ci apprestiamo a un’asta tra i soliti big della telefonia e delle comunicazioni. Questi soliti noti si spartiranno la torta facendo poi ricadere gli enormi costi di una simile operazione sugli utenti che pagheranno molto salati dei servizi che, in un differente contesto potrebbero forse essere più a buon mercato e sinceramente ai grossi operatori italiani il beneficio del dubbio non si può più concedere.

Il contesto differente proposto da qualcuno è quello di liberalizzare le licenze regolamentando l’utilizzo delle frequenze sulle stesse aree in modo da dare una normativa chiara nel caso in cui due o più operatori decidessero di servire la stessa zona geografica. Altri suggeriscono di seguire l’esempio della Francia di distribuire ben 44 licenze a livello regionale, cosa che è avvenuta nel luglio scorso e ora in Francia ci sono già offerte commerciali. A ben vedere, questo è il modo in cui si è diffusa commercialmente Internet ai suoi primordi: negli anni novanta la maggior parte degli utenti aveva un abbondamento presso un provider locale ed è stato solo a ridosso del 2000 che i grossi operatori di allora sono emersi e si sono imposti portandoci alla situazione odierna dove le alternative sono in realtà pochissime tutte molto care e tutte con poca tendenza a una reale spinta innovativa (chi ha detto oligarchia?!?).

Non mi dilungo oltre in dettagli, altri ne stanno parlando. Quello del WiMAX può sembrare ai più un problema da poco, a molti forse una cosa per soli tecnici, da fissati della tecnologia.
La realtà è che l’utilizzo della rete così come la libertà del software sono nodi chiave per l’evoluzione della Società in questo periodo storico. Sono queste le grandi battaglie per la Libertà che si stanno combattendo oggi e come al solito solo pochi ne sono consapevoli ma nei decenni a venire quello che si decide adesso, quello per cui avremo o non avremo combattutto oggi farà la differenza su quanto alto sarà il prezzo da pagare per godere di certi “privilegi” e credo fermamente che non sia possibile prescindere dal fornire a un sempre crescente numero di persone la consapevolezza di quello sta succedendo, di quello che è la società in cui si vive e la direzione in cui si sta andando e per ottenere questo l’intero modello di informazione e di comunicazione deve superare i limiti su cui sta collassando quello del ventesimo secolo.

Non è però sempre scontata l’evoluzione, basta rilassarsi per troppo tempo ed ecco che arriva lo scivolone. Non è per niente scontato che in questa o nelle successive occasioni si prenderà la direzione giusta anzi, per come stanno le cose adesso, con ogni probabilità si prenderà quella sbagliata. Per ora iniziamo a fare un po’ di rumore.

Infine ci siamo (quasi) arrivati

Alla ragionevolezza. La civiltà è ora dietro l’angolo.