Il Blog del Della (2005 – 2010)

Libertà di espressione e collaborazione, dall'Open Source al Social Networking. Pensieri e informazione da Daniele Dellafiore.

La Domanda

La Risposta

Dissipatore di residui alimentari

Questo oggetto offre all’uomo la libertà da una della più grandi, clamorose, insensate e soprattutto insolute sbatta esistenti.
So che non è propriamente una novità dell’ultima ora ma adesso che la casa è terminata, gestire i rifiuti in maniera sensata è una priorità e l’idea di essere schiavo o dei rifiuti o del sistema per smaltirli è insostenibile.

Ecco allora che il genio dell’Uomo arriva in mio soccorso e mi offre a poco prezzo la soluzione definitiva al più grande problema dell’esistenza.

Grazie.

Venendo ai dettagli, questo aggieggio si attacca sotto il lavello. Dopo di che ci si dimentica del concetto di “filtro” per il lavello della cucina. Ci si sbatte dentro *tutto* ciò che è rifiuto organico, anche cose dure tipo le ossa. Il ragazzo trita tutto e produce schifo in poltiglia da gettare nella rete fognaria.

Questa cosa ha un nome amici. Questo nome è Civiltà.

Insomma non è un semplice trita-rifiuti bensì un dissipatore il che ha una serie di vantaggi non ultimo quello di essere detraibile dall’imposta lorda nella misura del 36% del suo prezzo al netto dell’IVA.
Il costo è di circa 190 € per il modello piccolo (1-2 persone) e di 450 per quello grande (3-4 persone).
Questo significa (faccio sfoggio della mia nuova laurea ad honorem in “commercialista”) che comprando il modello da 190 euro, cioè 159 + IVA, potrete detrarre il 36% di 159 €, vale a dire ben 57 € e spicci.
Detrarre significa proprio che si pagheranno 57 € in meno di tasse, visto che parliamo di detrazione di imposta.

Benissimo. Ora, tutto questo entusiasmo potrebbe benissimo essere frenato da qualche opinione di chi l’ha provato sul campo ma dopo due giorni di febbre a 39 lasciatemi questa felicità.

Mi riservo comunque di rivalutare dopo prove sul campo, per ora comunque candido l’oggetto al bollino TRW e in più al premio speciale “TRW Award 2007 – Miglior oggetto per l’economia domestica”.

2 risposte a “La Domanda

  1. Nettuno agosto 19, 2007 alle 5:46 pm

    Valuta attentamente i contro.
    I pro li hai visti quasi tutti: ti manca il fatto “no monnezza fetosa in casa” visto che tutto ciò che si decompone finisce in fogna.
    Ti manca pure il fatto: addio lavandino otturato.
    Per i contro, ne vedo uno che va gestito molto bene: se quel coso si rompe non ti deve negare comunque l’uso del lavandino (e torni a usare il secchio finche’ non e’ riparato).
    Occhio ai commenti di chi a già questo arnese.

  2. ildella agosto 19, 2007 alle 6:09 pm

    Bè, il primo pro mi sembra il PRO, non è che non me ne sia accorto…
    Il secondo in effetti è un ottimo effetto collaterale.
    Valuterò attentamente la questione “cosa succede quando si rompe”, è un buon consiglio.

    Tra l’altro quegli aggeggi sono garantiti un sacco. Uno che ho visto era 30 mesi, un altro 5 anni il motore e 2 il resto.

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