Il Blog del Della (2005 – 2010)

Libertà di espressione e collaborazione, dall'Open Source al Social Networking. Pensieri e informazione da Daniele Dellafiore.

Archivi Mensili: ottobre 2007

Open Social: piattaforma standard e aperta per Social Network Service

Eccoci qua, di nuovo, a una svolta importante. E’ stato ufficialmente annunciato oggi “Open Social”, uno standard aperto per servizi di Social Networking. Perchè è importante questo annuncio? Ripercorriamo la storia recente.

Nel 2007 si è imposto chi ha messo a disposizione dei suoi utenti una piattaforma aperta su cui sviluppare applicazioni per il proprio network. Così Facebook è cresciuto come popolarità in maniera smisurata rispetto al già affermato MySpace che al contrario non dispone di tale piattaforma di sviluppo, cosa che si sta affrettando a realizzare.
Una piattaforma aperta di sviluppo permette il proliferarsi di applicazioni e di entusiasmo attorno a un Network. Per quanto aperta e per quanto usasse sostanzialmente linguaggi aperti e comuni, quella di Facebook resta pur sempre una piattaforma proprietaria. Se si sviluppa un’applicazione per Facebook questa girerà solo su Facebook.

Durante il 2007 si sono anche affermate dei servizi che permettono di crearsi la propria Social Network, come Ning, lanciato in febbraio. Come Ning esistono altri social network aggregator, la cui idea è quella di offrire un Social Network mirato a uno specifico argomento. Tutto sommato l’idea è molto simile ai buoni vecchi forum di discussione tematici, solo si sfruttano i più attuali strumenti di collaborazione che non solo lo scambio di messaggi e diventano quindi ancora di più i salotti e i laboratori dei nostri giorni, permettono di operare su scala globale senza essere chiusi alla possibilità di offrire servizi più mirati a una realtà locale.

Il passo successivo è inevitabilmente quello di rendere possibile la comunicazione tra queste stanze che altrimenti rischiano di restare isolate oppure di far tutte parte di grande, aperto ma pur sempre unico palazzo.
Ed ecco quindi che nasce la cordata per creare questo standard di comunicazione tra reti sociali, un modo comune per queste reti di parlarsi e garantire così individualità e diversificazione senza impedire la comunicazione quindi e la crescita collettiva.

Nasce così Open Social, capeggiato da Google e che raccoglie Ning, Linkedin e molti altri e sicuramente c’è chi è già pronto a saltare sul carro entro breve, chi mosso dall’intento di creare un modo realmente più aperto per scambiare informazioni, chi dalla necessità di non perdere la sfida contro i giganti del Social Networking. In un modo o nell’altro, doveva succere ed è successo ed è sicuramente una buona cosa e una grande opportunità per tutti, dagli utenti agli sviluppatori alle società di ogni tipo.

La strada è aperta, non resta che incamminarsi.

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“Vieni giù dalla pianta”

Addio Zampetti “cummenda della Terza C” – LASTAMPA.it
lui è rimasto lì. Con i pantaloni rossi e l’istinto di maltrattare i camerieri.

“Vieni giù dalla pianta”

Addio Zampetti “cummenda della Terza C” – LASTAMPA.it
lui è rimasto lì. Con i pantaloni rossi e l’istinto di maltrattare i camerieri.

Ritorno a casa

In ogni viaggio ci sono sempre almeno tre cose da apprezzare.

La prima è il ritorno a casa. Va da sè che la soddisfazione del ritorno è maggiore in misura proporzionale a quanto, durante il viaggio, le probabilità del ritorno stesso sono drammaticamente diminuite, in un qualche momento, a causa di un qualche genere di difficoltà. Anche in condizioni normali, però, tornare a casa è semrpe bello anche in funzione della seconda questione.

Secondo: il ritmo cardiaco rientra sotto i livelli di guardia. O, più semplicemente, lo stress diminuisce. A questo punto si può tornare ad affrontare la propria vita con la giusta grinta senza rischiare di scoppiare e invecchiare a un ritmo doppio rispetto al giusto.

Infine, altrettanto importante, capita sempre che si entra in contatto con qualcosa di nuovo. Mi riferisco a quelle cose che prescindono dal viaggio in senso stretto ma che succedono anche e soprattutto per via di eventi collaterali. Capita di avere più tempo e di fermarsi a leggere o a guardare qualcosa che normalmente si sarebbe ignorato. Si compra una rivista o un libro improbabile e ci si trovano sopra letture stimolanti, si viene a conoscenza di un qualche avvenimento o un qualche personaggio degno di nota.

A me capita sempre di segnarmi una serie di queste cose, in ogni viaggio e mai nessuna è strettamente dipendente al viaggio in particolare. Così durante quest’ultimo giro su una rivista improbabile di cui non confesserò mai il titolo ho letto interviste a un paio di personaggi di cui è importante segnarsi il nome e magari leggere qualcosa d’altro, se mai l’avessero scritta. Sfogliando invece due tomi (di cui, altresì, non confesserò il titolo nemmeno sotto tortura) ho scoperto alcuni artisti, oramai affermati ma comunque abbastanza giovani e in piena attività, che, incredibile a dirsi, mi hanno fatto venire voglia di scoprire di più delle loro opere.

Le immagini qui sopra sono linkate da siti esterni, e ritraggono opere di Maurizio Cattelan. Forse non posso riprodurle qui, legalmente, ma se davvero non posso è una cosa idiota quindi la ignoro.

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Torniamo a Berlino

Un anno dopo, o poco più. Dopo un intero anno di ferie, si ricomincia a lavorare. Ripartiamo da dove avevamo terminato, dopo quel viaggio a Berlino da tempo anticipato. Una promessa fatta, un impegno mantenuto, un tributo meritato. Così quando il 9 Luglio del 2006 milioni di italiani si godevano la vittoria, pochi intrepidi cavalieri erano là, a fare quello che qualcuno doveva fare, a fare qualcosa che solo chi ha sempre creduto fortemente nel risultato finale avrebbe potuto fare.

Ancora ci troviamo qui di fronte a un bivio, anticipato e desiderato. Mai per caso. Mai senza timore. Mai in dubbio. Ripartiamo dalle certezze del Luglio 2006 e da quanto si è preso nell’anno che è seguito. Vediamo che succede.

coppa-del-mondo-germania-2006.jpg

ultimi-30-anni.jpg

Alleluia

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Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Bando di Gara WiMax

WiMax

E’ stato pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale n�122� (5^ Serie Speciale) il bando di gara per l’assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze WiMax nella banda 3.4 – 3.6 GHz.

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La risposta è NO!

In questi giorni si sta avverando un qualcosa che attendevo da tempo. Un fenomeno inevitabile, anticipato, probabilmente capito da pochi a suo tempo ma che ora arriverà in faccia a tutti, secco e violento. Se ne accorgeranno tutti, tutti quelli che non sapevano nemmeno cosa stesse accadendo e soprattutto tutti quelli che hanno negli ultimi anni lottato perchè questo fenomeno non prendesse mai forma.

Invece è andata proprio così. I Radiohead mollano la casa discografica e si pubblicano il disco da soli, distribuendolo gratuitamente sulla rete. A offerta libera, per la precisione. E c’è di più: non solo lo fanno, ma vendono un milione e duecentomila copie in una settimana con una media di donazioni di $8 a disco. Mica male vero? Il giusto prezzo, stabilito da chi compra, non da chi vende. [continua…]

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Ubuntu Gutsy Gibbon disponibile: impossibile evitare di dirlo, oggi

La versione finale della nuova versione di Ubuntu, denominata Gutsy Gibbon. Porta con sè il solito buon quantitativo di novità, tra cui spicca una robustezza tutta nuova contro problemi “di scheda grafica”, il funzionamento “out-of-the-box” di moltissime schede WiFi, lettura e scrittura su NTFS. Assieme a questo molte altre cose ma è anche inutile stare a ripeterle anche qui, mi limito a citare il desktop “con gli effetti”, noto come Compiz, abilitato da subito su tutte le macchine che possono supportarlo.

Sul Macbook Pro è partita e ha riconosciuto tutto al primo colpo. Domani installo sul PC Desktop. Ora inizia la lunga corsa fino ad Aprile, verso la prossima versione che sarà ricordata come “il momento dello stacco”. Agli atti.

www.ubuntu.com

downloadupgradefind out more

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No way, Amazon

clipped from mashable.com
The United States Patent office has rejected Amazon’s One-Click patent (USPN 5,960,411). In its Office Action released October 9th, the Patent Office found that the “prior art” (or pre-existing use of the technology) denied Amazon their claims of originality of its One-Click technology, and thus, its patentable nature. Amazon “One-Click” is the ability to keep a credit card on file with Amazon and make purchases by simply clicking a button on an item you want to purchase.

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Voci dal passato – Del volontario rallentamento dell’evoluzione e della repressione della libertà di circolazione dell’informazione

Il titolo forse è troppo altisonante ma per una volta mi concedo questo vezzo. Riesumo dal repertorio un paio di articoli. In “chi dimentica il passato…” mi limito a tradurre un ragazzo che ha notato una curiosa coincidenza riguardo l’ottusità nel rapportarsi con nuovi modi di diffondere cultura (musica, nelo specifico): così oggi come nel passato di fronte alle novità. Il ben più lungo e, devo constatare, carico di trasporto “Internet a due velocità? No grazie” parto da una potenziale “minaccia” tecnologica che si profilava all’orizzonte alla fine del 2006, una minaccia alla network neutrality, per allargare il discorso a tematiche usuali quali il non sfruttare le possibilità offerte dal p2p in cui racconto quale è il principale vantaggio e contemporaneamente più affascinante aspetto di questa “tecnologia”, che diventa in realtà un modo di comunicare e sta alla base di tante evoluzioni/rivoluzioni che si stanno vivendo di questi tempi con i Social Network.
Spero vi godiate la lettura.

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