Il Blog del Della (2005 – 2010)

Libertà di espressione e collaborazione, dall'Open Source al Social Networking. Pensieri e informazione da Daniele Dellafiore.

Archivi Mensili: gennaio 2009

Con lasf.fm non ci gioco piu', ora gioco con blip.fm

Bah, sti siti incasinati non li tollero piu’. Ultimamente se le form non sono grosse e il sito ha piu’ di tre sezioni, mi viene il mal di mare e mollo il colpo.

Last.fm tre anni fa fu veramente forte ma adesso e’ un calderone, non riesco piu’ a usarlo, ti perdi in cento scritte, e le playlist, e la personal library, e cento video… io volevo solo vedere in che album era la tal canzone! Impossibile, non e’ lo strumento giusto.

Il fatto e’ che secondo me non e’ piu’ giusto quasi per niente, troppo sovracaricato di funzionalita’, resta giusto ancora il meglio per i concerti ma presto si trovera’ qualcosa di piu’ specializzato e migliore. Aggiungiamoci anche che mi sono stancato del fatto raccomandations, friend, similitudini… voglio vedere cosa fa e ascolta la gente diversa da me!

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Con lasf.fm non ci gioco piu’, ora gioco con blip.fm

Bah, sti siti incasinati non li tollero piu’. Ultimamente se le form non sono grosse e il sito ha piu’ di tre sezioni, mi viene il mal di mare e mollo il colpo.

Last.fm tre anni fa fu veramente forte ma adesso e’ un calderone, non riesco piu’ a usarlo, ti perdi in cento scritte, e le playlist, e la personal library, e cento video… io volevo solo vedere in che album era la tal canzone! Impossibile, non e’ lo strumento giusto.

Il fatto e’ che secondo me non e’ piu’ giusto quasi per niente, troppo sovracaricato di funzionalita’, resta giusto ancora il meglio per i concerti ma presto si trovera’ qualcosa di piu’ specializzato e migliore. Aggiungiamoci anche che mi sono stancato del fatto raccomandations, friend, similitudini… voglio vedere cosa fa e ascolta la gente diversa da me!

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Il bicchiere, il fiume, la riva e il cadavere.

Sinceramente, non posso nemmeno dire di essere particolarmente felice. In realta’ uno dovrebbe essere felice. Felicita’ non puo’ esistere solo per momenti di soddisfazione intensa o inaspettata. Anche momenti di serena contemplazione possono essere definiti momenti felici.

“Autorizzare Napster dieci anni fa non era la soluzione, ma fargli causa non ha prodotto alcun risultato”

Napster, capostipite del file sharing

Ci sono voluti dieci anni, oppure sono bastati solo dieci anni. Scarsi. Dal giugno del 1999 al gennaio del 2009, un continuo cammino fatto di passi inevitabili, oggi possiamo finalmente dire compiuta una delle prime e piu’ grosse vittorie della generazione cui appartengo.

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Meritocrazia: privilegi alla nascita

Image of Meritocrazia

Azzerare i privilegi della nascita

Per trasformare le pari opportunita’ da un’idea astratta […] a un credo profondo […] le societa’ meritocratiche considerano essenziale azzerare i privilegi e le rendite di posizione. Un simbolo: le tasse di successione.
[…]
Qualche anno fa George Bush propose di alzare il tetto da 1 a 3,5 milioni di dollari: la proposta causo’ una vera e propria sollevazione da parte di 1600 contribuenti che si opponevano alla riduzione delle tasse […] guidati da personaggi come Werren Buffet, Bill Gates, Ted Turner e George Soros. In quell’occasione Bugget affermo’ pubblicamente che ridurre la tassa di successione equivaleva a “scegliere il team delle Olimpiadi del 2020 tra i figli dei vincitori delle Olimpiadi del 2000”. Gates, la cui fortuna e’ stimata in decine di miliardi di dollari, aggiungeva che “si auspicava di non lasciare piu’ di 10 milioni di dollari in eredita’ ai figli”

La cosa che piu’ mi colpisce e’ vedere quanto ci siano persone impregnate di tali valori: per quanto io possa capirli e approvarli, serve essere cresciuti in un ambiente adatto per capire quali sono le possibili implicazioni sociali di lungo periodo con lucidita’. A me la metafora degli atleti olimpionici piace un sacco.

Il libro di Rober Abravanel mi sta piacendo se volete ho trovato questa bella recensione

Qualche trucco per Gmail

In tanti da anni hanno abbandonato l’idea stessa di avere un client di posta dedicato. Gmail ha rivoluzionato la faccenda: spazio in abbondanza e tutto sempre online, ovunqe. Pensare di non poter accedere alla propria posta dovunque ci si trovi e’ assurdo e avere ovunque la stessa interfaccia e’ una gran cosa. Gmail stessa e’ molto migliorata lo scorso anno, di recente ho cercato di risolvere alcuni problemi che avevo ed ecco il risultato.

Inbox Unread

Non capiro’ mai come sia possibile che non ci sia modo direttamente da interfaccia di vedere solo i messaggi non letti della Inbox. A ogni modo, ho scoperto come fare, basta scrivere nella casella di ricerca

is:unread is:inbox

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Ascoltare la gente (giusta)

Seguire i consigli a volte fa bene, altre male, l’acqua e’ bagnata e l’erba verde.
Avere l’umilta’ di ammettere che non si e’ in grado di conoscere tutto, di essere informati su tutto e che sicuramente ci sono un sacco di persone che ne sanno molto piu’ di te su quello specifico argomento… e’ una dote essenziale.

E’ una questione chiave: se non ci si abitua a capire che spesso bisogna stare zitti e ascoltare e seguire la persona di riferimento, si fallisce. Il difficile naturalmente sta nel trovare persone di fiducia per la loro sfera di competenza e affidarsi a loro per avere consigli, indicazioni, opinioni.

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rant.ildella.net

Saltiamo i preliminari: non tutto ruota attorno al web ma il web e’ centrale, uno dei pochi settori che tiene oggi e punto cardine di un nuovo modo di fruire di servizi, condividere notizie e conoscenza, contatti. Tutto.  Su questo c’e’ poco da discutere e non inizio nemmeno a farlo.

Il punto in questione e’ che tanti, troppi si rifiutano di capire, di accettare e la cosa e’ per loro un danno. Il fatto che sia un danno per qualcun altro potrebbe lasciarmi del tutto indifferente, capiamoci. Quale e’ quindi la questione?

La questione e’ che diventa un danno anche per me che vivo in Italia e, per lo meno adesso, ho intenzione di passarci ancora del tempo qui. E’ un danno perche’ mi rendo drammaticamente conto di quanti trentenni attorno a me siano gia’ terribilmente incapaci di stare al passo con i tempi, magari gli stessi che in prima fila accusavano la vecchiaia della generazione precedente.La cosa di riflesso finisce per arrivare pure addosso a me. Sinceramente, non mi va nemmeno un po’.

I nostri genitori non hanno mai avuto un computer a 20 anni e hanno, chi piu’ chi meno, imparato a usarlo. Qui tutti ne avevamo uno tra le mani e per tantissimi e’ successa una cosa: si e’ imparato a fare quelle quattro cose negli anni 90 e si continua a fare le stesse quattro cose ancora oggi  e, temo, cosi’ sara’ in futuro. Se siamo un paese in cui i tuoi venti anni sono ancora un’eta’ sbarazzina e giovane, non possiamo essere anche un paese dove a 31 sei gia’ incapace di innovare, o per lo meno seguire l’innovazione. Con che coraggio poi ci si sta a lamentare, al solito, di chi governa, di chi dirige?

La colpa dell’arretratezza e’ al primo posto nella testa di tutti quelli che hanno appeso le scarpe al chiodo a trent’anni. Non mi si venga a raccontare dello svantaggio, della crisi, del lavoro, bla bla bla. Stronzate. Io vedo con i miei occhio ogni giorno di piu’ quanto e’ frenata la testa, la fantasia, la voglia di nuovo di chi mi circonda salvo davvero poche eccezioni. Vedo, anzi, facilmente chi e’ contro o chi quasi e’ tronfio del proprio non capire un cazzo di quello che significa oggi il web e l’ecosistema economico e sociale che si plasma attorno al web.

Questo sfogo e’ un invito rivolto per lo meno ai miei amici, a chi conosco, a rimboccarsi le maniche e iniziare a guardare fuori, a non rifiutare le novita’, capirle, accettarle, interessarsi, ascoltare, leggere, parlare. Senza questa svolta non si va da nessuna parte se non al fallimento, in una delle sue diverse manifestazioni.

Io faro’ il mio, scrivero’ e daro’ indicazioni. Saro’ contento di aiutare, di informare, chiedete pure.

Riorganizzato

Come sempre nelle vacanze di natale produco un sacco di cose e anche questa volta ho trovato anche il modo di aggiornare la buona vecchia presenza online, soprattutto dal punto di vista degli strumenti utilizzati.

Ho abbandonato la scrittura a luglio… un’estate intensa, un rientro difficile (anche perche’ non sono andato via) e un’apnea lavorativa senza precedenti (per il sottoscritto) hanno reso particolarmente complicati e veloci i mesi autunnali.

Eccoci qui, ho un sacco di cose di cui scrivere: una bella rubrica: Disambiguazione. Che parola orribile da leggere e da pronunciare. A ogni modo, ci sono alcuni termini o espressioni, modi di dire che sono spesso usati a sproposito perche’ o non si fa caso alla differenza o peggio e’ credenza comune che il significato vero sia uno errato! Accettero’ anche consigli su disambiguazioni da affrontare. Chiarezza.

Poi vorrei parlare di alcuni software e siti web belli da usare, soprattutto legati alla comunicazione e all’informazione personale. Altro?

Vediamo, ho iniziato a usare tumblr su cui raccogliere frammenti dal web e stumble upon per pezzi interi, continuo a usare sempre piu’ friendfeed, ogni tanto ho l’impulso di scrivere qualcosina anche su twitter e il 24 dicembre ho prenotato un volo per Tel Aviv.

Pronti, via.