Il Blog del Della (2005 – 2010)

Libertà di espressione e collaborazione, dall'Open Source al Social Networking. Pensieri e informazione da Daniele Dellafiore.

Archivi Mensili: maggio 2009

On the road, again

Con oggi finisce la mia partecipazione a un progetto che ho fatto nascere circa un anno fa assieme al mio amico e poi collega Lorenzo. Abbiamo realizzato un software di gestione e controllo abbastanza vasto e complesso e benche’ ancora non sia terminato, posso dirmi soddisfatto della baracca che abbiamo messo e tenuto in piedi, nonostante i vari bastoni fra le ruote.

Non tutto e’ andato bene, naturalmente, ma abbiamo gettato basi solide e siamo sempre andati in un’unica direzione, avanti, senza mai perdere il controllo o la bussola. Il che e’ gia’ molto. Infine il team che si e’ formato non si puo’ certo dire fosse noioso, anzi, cosa preziosissima per tirare avanti anche nei momenti difficili.

Ora nuove avventure. Cio’ che mi stranisce di piu’ e’ che quando dico a qualcuno: “domani finisco il lavoro”, la cosa viene presa come un “da domani sono per strada” e quasi il mio interlocutore mostra preoccupazione. Io, invece, vedo un mare di nuove opportunita’ da cogliere.  E’ anche per questo che ho preso questa decisione.

Qualcosa e’ rimasto inalterato: la voglia di nuovo, di movimento. Qualcosa d’altro e’ pero’ profondamente cambiato durante quest’ultimo anno: la mia percezione e di conseguenza sopportazione della realta’ circostante. Quello che vedo e’ mediocrita’ e pochezza: italietta. Quello che provo sempre piu’ spesso e’ asfissia, tristezza e fondamentalmente senso di spreco di tempo. Sono sopravvissuto nei primi nemmeno tre anni post-universitari solo cambiando spesso e il cambiare solamente mi ha dato una rapidita’ di crescita rara. Crescita che pero’ non e’ sufficiente a placare la mia sete. La sensazione di avere attorno un qualcosa di arido e svogliato, che mi frena, e’ piu’ palpabile ogni giorno che passa.

Guardiamo avanti, nessun rimorso e nessuna ritirata: a questo punto restano due possibili azioni. La prima e’ fare quadrato: racogliere attorno a te i pochi valenti e separarsi per sempre dalle zavorre e dagli scorretti. La seconda, e’ ampliare gli orizzonti verso realta’ piu’ fertili e stimolanti.

Alla via, cosi’.

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