Il Blog del Della (2005 – 2010)

Libertà di espressione e collaborazione, dall'Open Source al Social Networking. Pensieri e informazione da Daniele Dellafiore.

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Google Android Developer Context… non in Italia

Un bel concorso internazionale, a premi, ricchi, per sviluppare applicazioni per la nuova piattaforma mobile promossa da Google a oltre 30 produttori. Bene. In Italia non si può, troppo complicato.

Pessimismo e fastidio.

“The Android Developer Challenge is open to individuals, teams of individuals, and business entities. While we seek to make the Challenge open worldwide, we cannot open the Challenge to residents of Cuba, Iran, Syria, North Korea, Sudan, and Myanmar (Burma) because of U.S. laws. In addition, the Challenge is not open to residents of Italy or Quebec because of local restrictions.”

http://code.google.com/android/adc_faq.html

UPDATE: ammesso che il motivo sia legato alla legislazione contorta, qualcuno competente ne parla dicendo che dovrebbe essere facilmente aggirabile

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Google Android Developer Context… non in Italia

Un bel concorso internazionale, a premi, ricchi, per sviluppare applicazioni per la nuova piattaforma mobile promossa da Google a oltre 30 produttori. Bene. In Italia non si può, troppo complicato.

Pessimismo e fastidio.

“The Android Developer Challenge is open to individuals, teams of individuals, and business entities. While we seek to make the Challenge open worldwide, we cannot open the Challenge to residents of Cuba, Iran, Syria, North Korea, Sudan, and Myanmar (Burma) because of U.S. laws. In addition, the Challenge is not open to residents of Italy or Quebec because of local restrictions.”

http://code.google.com/android/adc_faq.html

UPDATE: ammesso che il motivo sia legato alla legislazione contorta, qualcuno competente ne parla dicendo che dovrebbe essere facilmente aggirabile

Il razzismo ha rotto i coglioni

Una delle cose che, da sempre, trovo più intollerabile è confrontarmi con persone che sostanzialmente hanno un background (in italiano non mi veniva) culturale (…) paragonabile al mio che insistono a infastidirsi di fronte a qualcuno che prende poco sul serio la questione razzismo. O discriminazione. Insomma quelle situazioni in cui uno dice “negro” e qualcun altro storce il naso, o si indigna. Oppure dice “frocio”, è uguale. Ma sul secondo è più difficile trovare quelli che si indignano, perchè sai mai si possa prendere per froci anche loro… Lì di solito tutti a fare i maschioni e giù a ridere.

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Basta. Basta, per carità. Non ne posso più degli intolleranti come quelli. Andate a masturbarvi nella vostra cattedrale dell’ignoranza, a idolatrare quel passato che con ogni probabilità conoscete meno di me, il che è tutto un dire.

Quando poi faccio questi discorsi, anche solo a me stesso, alla fine mi dico: “no ma guarda che la realtà è che tutti oramai capiscono sta cosa, ti fai problemi per nulla”. Poi esce un Fabio Perugia qualsiasi che si indigna perchè per caso (per caso? ahahahha, va bè) trova i commenti antisemiti sul blog di Grillo e sente la società minacciata da un nuovo vecchio male (o vede un bel caso con cui fare pubblicità a sè e al suo giornaletto?).

Per carità, Fabio, va bene che sei un giornalista ma perchè devi sminuire gratuitamente agli occhi della gente che (non) ti legge la tua capacità di discernere il reale dalle fantasie? Nessuno crede alla tua buona fede, dai. Non avevi proprio niente di meglio da smascherare quel giorno? Potevi chiamare il Gabibbo, magari aveva qualcosa che non riuscivano a far stare nella programmazione di Striscia, se la fanno ancora, e avevi il tuo scoop comunque.

Un problema reale, hai detto, ai microfoni del TG1. Ma che belle parole, ma che bella reclam. Il carosello a quell’ora è ufficialmente in disuso da prima che io nascessi eppure lo ripropongono costantemente su sei reti televisive sei, ogni giorno, da decenni. Ed eccoti lì, Fabio, a fare bella presenza, con la tua presa di posizione che con tutta la buona volontà non riesco a non definire diffamatrice e ipocrita. Non starò a spiegarti perchè, tanto lo sai già.

Secondo te la minaccia neo-fascista sorgerà da quattro commenti sul blog di uno come Grillo? Hai paura che delle teste rasate vadano in giro di giorno a picchiare gli ebrei o i negri aizzati dalle grida di Grillo contro Mastella e contro i pomodori importati? Lo sai che quelli di un centro sociale a Milano hanno dato fuoco a un neonato centro neo-fascista o simile, non tanti mesi fa? Neonato intendo aperto da un giorno. Hanno fatto bene? Male? Non sto nemmeno qua a sindacare, sono scontri in cui non mi permette nemmeno, dal basso della mia ignoranza, di mettere becco.

Però da ignorante quale io sono, l’ignoranza la so identificare molto bene. Quello che trasudava dal tuo articolo e ancora più dall’affare che ne è saltato fuori, con tanto di 90 secondi di servizio al TG1 in prima serata, sono questo genere di cose: ipocrisia, volgarità, paraculaggio, clientelismo, diffamazione. L’hai fatto coscientemente, questa è la realtà. Oppure devo pensare che sei un po’ un coglione alle prime armi, uno che non si rende conto di quello che fa e delle conseguenze di quello che scrive. Che ci starebbe, tutti possono sbagliare ma almeno dimmelo, ora, a giochi fatti. Siamo tra amici, siamo giovani, dobbiamo maturare, se sbagli puoi essre perdonato, basta che lo ammetti e anzi, ti sarà reso onore perchè sbagliare è facile, saperlo ammettere molto meno.
Che poi capiamoci, non mi frega parecchio della pubblicità negativa che hai fatto a Grillo, non perchè non mi freghi di Grillo, approvo parecchio di quello che fa, ma non è questo il punto. Il punto, Fabio, è l’onestà intellettuale. Ti chiedo: non c’era propio niente altro di più importante, nessun “problema reale” più importante per i tuoi lettori da scoprire, della storiella di quattro ragazzi che scrivono frasi, odiodiodiodio, antisemite, sul blog di Grillo?

Che poi, dimmi, tu lo segui sempre così tanto? Così tanto da leggerti tutti i commenti anche? Guarda che è raro sai? Non è che eri lì apposta? Tu o qualcuno ancora sotto di te, o qualche amico che ti ha fatto la segnalazione?

Fabio, non mi tornano tante cose, non sopporto l’ipocrisia, non sopporto l’intolleranza e il razzismo di quelli che dicono cose come quelle che tu hai avuto il coraggio di scrivere su un quotidiano di portata nazionale.

Sei razzista Fabio? Lo sai che a me sembrano più razzisti e soprattutto più pericolosi quelli che dicono di indignarsi quando leggono quel genere di affermazioni di quelli che le scrivono? Sai che io sono preoccupato perchè un “problema reale” sono le persone come te e non quelli che scrivono commenti razzisti sui blog?

A margine, hai mai sentito parlare di “legge sulla privacy?” Non è stato carino far mostrare al TG1 le email personali che hai ricevuto con tanto di firma dell’autore… mentre il TG1 parlava di minacce che, perlomeno su quella email, non comparivano nemmeno mettendoci molta fantasia.

Fabio Fabio… che figuraccia. Pentiti, e sarai perdonato. Coraggio, non è difficile, basta chiedere scusa. Non farlo in pompa magna, non serve un servizio al TG nè un articolo sul giornale. Basta che tu lo dica da qualche parte, sul tuo blog, se ne hai uno o se sai cosa è un blog, o anche con un commento qua sotto. Non mi interessa la tua testimonianza per riabilitare Grillo, non credo ne abbia bisogno lui nè il suo movimento. Io lo sto dicendo per te e per qualcosa che mi prendo la responsabilità di chiamare “etica professionale”. Coraggio, non è difficile, dopo ti garantisco che ti sentirai meglio.

Attendo fiducioso.

Via i bamboccioni dalle case

Giusto! Approvo.
Per favorire questo giusto processo, propongo: via i vecchi rimbambiti dai palazzi del governo!

L’età pensionabile ce l’hai da un pezzo Padoa, come tra l’altro si vede chiaramente dalle tue foto (pure troppo, dimostri più dei tuoi sessantasette anni). Quindi perchè insisti nell’infastidirci con la tua presenza? Hai fatto l’euro, lo pensavi dall’82, ci sei riuscito. Ora basta, dai, accontentati. Che poi io lo so cosa volevi dire, tu. Volevi accusare il bamboccionismo, che è causato dalla società in cui viviamo, non certo attestare che i giovani italiani sono dei bamboccioni per natura. Eppure ti è andata male, mi sa che in tanti mica l’hanno capita la battuta. O comunque hanno pensato che non c’è un cazzo da ridere. Guarda te, che poco senso dell’umorismo. Immagina quanto meno ne avranno quando leggeranno bene la finanziaria che hai prodotto. Le matte risate proprio.

Sai cosa dicevano due tizi tempo fa in un vecchio carro funebre riciclato?

Winston Zeddemore: Myth? Ray, has it ever occurred to you that maybe the reason we’ve been so busy lately is ‘cause the dead HAVE been rising from the grave?
Dr Ray Stantz: [Pause ] How ‘bout a little music?
Winston Zeddemore: Yeah.

E mettiamola via. Spero, signor Schioppa, che lei gradisca. Magari, anzi, lei ha pure partecipato all’evento.

(dio, diventano intollerabili dopo il primo minuto ma no, è il tuo orecchio che non è ancora pronto!)

italietta

tanto per fare un po’ di tam tam, ecco le ultime vicende della faccenda “portale italiano del turismo da 40 milioni di euro”, su scandalo italiano

Buona lettura 🙂

WiMAX: nuovi obiettivi

Finalmente pare che si sia raggiunto un accordo e che da giugno avremo le prime licenze per operatori WiMAX. Non sono riuscito a trovare informazioni sui dettagli dell’accordo: le ultime notizie parlavano di una richiesta di 400 milioni di euro da parte del Ministero della Difesa, cifra esorbitante anche se paragonata con le più salate riciheste in giro per l’Europa (150 milioni). Non è nemmeno chiaro per ora se saranno distribuite poche licenze ai soli grossi operatori su scala nazionale o se sarà seguito l’esempio di altri paesi europei che affidano licenze a livello regionale, modello che sembra essere più adatto alle caratteristiche di WiMAX.

A ogni modo oggi tutti riportano questa notizia e ci apprestiamo quindi a entrare in una nuova fase dell’era della connettività e nuove strade si apriranno. E’ ora di rimettersi al lavoro.